Venerdì 17 Febbraio, ore 21.15

Fuori abbonamento

Regia e rielaborazione dei testi Daniela Morozzi, Matteo Marsan

introduzione all’autore Francesco Ricci

musiche dal vivo Stefano “Cocco” Cantini

produzione Lo Stanzone delle Apparizioni

La parola serve a nascondere il pensiero, il pensiero a nascondere la verità. E la verità fulmina chi osa guardarla in faccia.

Ennio Flaiano (un marziano a Roma)

 

Il poeta che riflette sulle contraddizioni e le inquietudini della società contemporanea è Ennio Flaiano: un non-poeta, uno sceneggiatore, uno scrittore di epigrammi, di pseudo poesie, uno scrittore di non-romanzi, o meglio, di romanzi mancati. «Perché io scrivo? Confesso di non saperlo, di non averne la minima idea e anche la domanda è insieme buffa e sconvolgente», scrive Flaiano, poeta lunatico, satirico e grottesco, antiprogressista, antimarxista e antiborghese, personalità assolutamente originale che non può essere archiviata in nessuna area e in nessuna appartenenza letteraria. Fine e ironico moralista, personaggio tipico della nuova civiltà borghese dei caffè, che folleggia tra l’erotismo, l’alienazione, la noia dell’improvviso benessere e che stigmatizza come nessuno gli aspetti paradossali della realtà che ci circonda.

La guerra spiegata ai poveri è nelle nostre intenzioni, un omaggio al genio di Ennio Flaiano, una lezione /spettacolo che ripercorre la sua opera attraverso la spiegazione della sua poetica e la libera reinterpretazione attoriale e musicale di alcuni dei suoi testi principali.

durata: 1h 30′

 

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