Il paradiso è sempre altrove

Das Paradies ist immer woanders

Un progetto teatrale italo-tedesco sugli anni ’70.

di Matteo Marsan, Dania Hohmann, Ulrich Waller

Dopo il 1968, per un’intera generazione di giovani tedeschi, per quasi un decennio, l’Italia fu qualcosa di simile alla “terra promessa”. Qui sembrava possibile qualcosa che sembrava irraggiungibile per la sinistra tedesca, frustrata dallo sviluppo del movimento studentesco, dal legame con gli operai nelle fabbriche. E con il “compromesso storico”, il superamento pacifico del capitalismo come forma economica sembrava, in Italia, improvvisamente a portata di mano. Tutto questo sullo sfondo di un confronto sanguinoso con il neofascismo all’inizio degli anni Settanta. Inoltre, con la sua sottocultura di sinistra radicale con gruppi come “Lotta continua” o “Potere operaio”, i suoi centri sociali alternativi, il teatro di Dario Fo e Franca Rame, e le sue radio libere come la bolognese Radio Alice, l’Italia divenne un modello per il futuro. E oggi? La Germania – Berlino in particolare – è diventata un luogo di nostalgia per non poci giovani italiani, chi non vedono il loro futuro in Italia.

Dopo “Albicocche rosse”, progetto sull’eccidio fatto dai soldati tedeschi al podere Palazzaccio vicino al borgo di San Gusmè nel 1944, e “La grande gelata” sui lavoratori italiani immigrati costretti a cercare lavoro fuori dall’Italia e a costruirsi una nuova vita, il nuovo progetto italo-tedesco di Matteo Marsan, Dania Hohmann e Ulrich Waller, nell’ambito del loro “Teatro della memoria”, si occupa questa volta degli anni Settanta, quando hanno avuto inizio movimenti e processi che ci riguardano ancora oggi: Il movimento delle donne, la presa di coscienza dell’ecologia, l’inizio dell’inclusione dei malati attraverso l’apertura di cliniche psichiatriche, il superamento del terrorismo come forma di confronto politico, e con il sogno che non sembra essere ancora del tutto finito: il sogno di una società più giusta.

Lo spettacolo “Il paradiso è altrove”, come gli spettacoli precedent, è stato interpretato da un ensemble di attori e musicisti professionisti italiani e tedeschi e dal gruppo dei Bruscellanti di Castelnuovo B.ga.

Regia: Matteo Marsan, Dania Hohmann, Ulrich Waller

Palco: Georg& Paul

Costumi: Susann Günther, Laura Celesti

Direzione Musicale: Stefano “Cocco” Cantini

Altri Musicisti: Giuditta Scorcelletti e Maurizio Geri.

Prenotazioni/Informazioni: 0577 351345

whatsapp 3313964978

info@teatrovittorioalfieri.com

il paradiso è sempre altrove